Rumore in una casa nuova a Pesaro: i requisiti acustici di legge e cosa chiedere al costruttore
Uno dei motivi per cui si compra una casa nuova è il silenzio: sentire meno i vicini, la strada e i passi di chi abita sopra. Esistono valori di legge per l'isolamento acustico degli edifici, e conoscerli permette di fare domande precise al costruttore. Le indicazioni sono divulgative e vanno verificate con il progettista acustico.
Cosa dice la legge
Il D.P.C.M. 5 dicembre 1997, nel testo del D.P.C.M. 5 dicembre 1997 pubblicato da ANIT, determina i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, per ridurre l'esposizione delle persone al rumore. Le abitazioni rientrano nella categoria A (edifici adibiti a residenza o assimilabili). Per questa categoria la tabella B indica tre valori principali.
- Tra due unità immobiliari: potere fonoisolante apparente R'w di almeno 50 dB per pareti e solai di separazione. Più è alto, meglio isola.
- Facciata: isolamento acustico standardizzato D2m,nT,w di almeno 40 dB, cioè quanto serramenti e pareti esterne attenuano il rumore della strada.
- Calpestio: livello di rumore di calpestio dei solai L'n,w non superiore a 63 dB. Qui vale il contrario: più è basso, meglio è.
Lo stesso decreto fissa anche un limite al rumore degli impianti: per i servizi a funzionamento discontinuo, come l'ascensore, il valore indicato è 35 dB(A). Una sintesi ANIT è disponibile sul sito dell'associazione.
«In opera» vuol dire sul cantiere reale
I requisiti riguardano i componenti in opera, quindi l'edificio realizzato. Un buon materiale posato male isola poco: contano i dettagli di posa, per esempio la fascia sotto i massetti, i giunti e le canalizzazioni. Per questo la domanda utile non è solo «che materiali usate», ma «come verificate il risultato».
Le domande da fare al costruttore
- È previsto un progetto acustico e chi lo firma?
- Quali sono la stratigrafia delle pareti tra appartamenti e dei solai, e il tipo di serramenti?
- Sono previste misure acustiche in opera? Se i valori non rispettano i limiti, che cosa succede?
- Come sono trattati ascensore, impianti e scarichi vicino alle camere?
Metti le risposte per iscritto o chiedi che siano citate nel capitolato: leggi anche come leggere il capitolato di una casa nuova e le garanzie per chi compra in costruzione.
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Per ogni progetto puoi consultare caratteristiche e planimetrie: via Mazza, Residenza Bramante e gli altri nella pagina degli appartamenti nuovi a Pesaro. Per i dati acustici di un progetto specifico chiedi direttamente la documentazione disponibile.
Domande frequenti
Una casa nuova deve rispettare requisiti acustici?
Sì. Il D.P.C.M. 5 dicembre 1997 fissa i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera. Le abitazioni rientrano nella categoria A, edifici adibiti a residenza o assimilabili.
Quali valori valgono per un appartamento?
Per la categoria A la tabella B indica un potere fonoisolante apparente R'w di almeno 50 dB per le pareti e i solai tra due unità immobiliari, un isolamento di facciata D2m,nT,w di almeno 40 dB e un livello di rumore di calpestio L'n,w non superiore a 63 dB.
Cosa vuol dire «in opera»?
Che i limiti riguardano l'edificio come realizzato, non solo il progetto o i materiali: l'isolamento reale dipende anche da come vengono posati.
Posso chiedere una verifica?
Puoi chiedere al costruttore il progetto acustico e se sono previste misure in opera sui requisiti principali, e cosa succede se i valori misurati non rispettano i limiti. È una richiesta ragionevole da mettere per iscritto.
Il rumore degli impianti conta?
Sì: lo stesso decreto fissa limiti anche al rumore degli impianti tecnologici, come ascensore e impianti di riscaldamento. Per i servizi a funzionamento discontinuo il limite indicato è 35 dB(A).
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